Nell’edizione del 22 maggio de Il Giornale, a pagina 25, viene presentato Full Road, progetto che utilizza un’area urbana di Roma come ambiente controllato per sperimentare veicoli a guida autonoma in condizioni simili a quelle di una città reale. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Salerno, Eni e Movyon ed è finanziata dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST).
Nel circuito vengono testati veicoli autonomi e connessi, affiancati da infrastrutture digitali e da una centrale che consente di monitorare e gestire da remoto le operazioni. Il progetto permette di verificare l’affidabilità delle tecnologie, definire nuovi standard di sicurezza e sviluppare soluzioni per la gestione delle flotte. Comprende inoltre un laboratorio di robotica, un’area per la sperimentazione di sistemi autonomi terrestri e aerei e strumenti di realtà virtuale.
Marko Bertogna, docente Unimore, sottolinea che la sicurezza funzionale rappresenta una delle principali sfide della guida autonoma e che queste tecnologie devono essere sperimentate in ambienti realistici e complessi. Secondo il professore, l’Europa può competere nel settore puntando su soluzioni efficienti e scalabili, capaci di conciliare innovazione, sicurezza e sostenibilità economica.
