Nell’edizione del 24 maggio del Corriere della Sera, a pagina 53, Ilaria Ottonelli dell’Università di Modena e Reggio Emilia interviene in un approfondimento dedicato alle tecnologie che possono rendere più efficaci e accessibili le terapie avanzate, dai farmaci a RNA alla terapia genica. L’articolo cita Unimore come sede della Piattaforma Italiana di Nanotecnologia e descrive il ruolo delle nanoparticelle, piccole strutture in grado di trasportare i farmaci nell’organismo in modo più mirato.
Ottonelli spiega che queste tecnologie possono migliorare l’efficacia dei medicinali, controllarne il rilascio e ridurre gli effetti collaterali. Le nanoparticelle possono inoltre aiutare a proteggere farmaci delicati, come quelli a RNA, e a raggiungere organi più difficili da trattare, come il cervello, contribuendo allo sviluppo di cure innovative più sicure e sostenibili.
