Una ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia e del Cnr-Nano di Modena ha approfondito il comportamento di alcuni materiali bidimensionali formati da strati atomici sovrapposti. In questi sistemi, un lieve scorrimento tra gli strati può modificare e invertire la polarizzazione elettrica del materiale.
Lo studio, pubblicato su Nature Communications, mostra che le interazioni tra elettroni e lacune contribuiscono a rendere più stabile questo fenomeno, noto come ferroelettricità di scorrimento. Alla ricerca hanno partecipato Matteo D’Alessio ed Elisa Molinari di Unimore, insieme a Daniele Varsano e Massimo Rontani del Cnr-Nano. I risultati aiutano a comprendere meglio questi materiali e potrebbero favorire, in futuro, lo sviluppo di memorie elettroniche e dispositivi a basso consumo energetico.

https://www.lescienze.it/comunicati-stampa/2026/05/19/news/materiali_bidimensionali_ferroelettricita-21950666

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