L’Università di Modena e Reggio Emilia ha collaborato, insieme all’Università di Bologna e a Rigaku Europe, a una ricerca coordinata dall’Università di Padova e pubblicata sulla rivista Nature Chemistry. Lo studio apre la strada alla progettazione di materiali organici capaci di utilizzare la luce per attivare reazioni chimiche e produrre combustibili.
I ricercatori hanno descritto un nuovo fenomeno, definito “fotocatalisi indotta dall’aggregazione”: alcune molecole organiche colorate, aggregandosi spontaneamente nell’acqua, diventano più rigide e riescono a trasformare con maggiore efficienza l’energia assorbita dalla luce in reattività chimica. I test condotti finora hanno permesso di generare idrogeno e acqua ossigenata, indicando possibili applicazioni nella fotosintesi artificiale e nella conversione sostenibile dell’energia solare.
