A pagina 5 di La Nazione, Massimiliano Panarari, docente UniMORE di Sociologia della comunicazione, analizza il rapporto sempre più stretto tra odio online, conflitto politico e trasformazione del dibattito pubblico. Al centro dell’intervista c’è il passaggio verso una campagna elettorale permanente, in cui le piattaforme digitali favoriscono semplificazione, polarizzazione e linguaggi aggressivi, trasformando l’opinione pubblica in una sfera sempre più emotiva. Panarari collega questo scenario alla crisi dell’autorità competente, alla difficoltà di costruire un terreno comune e al ruolo dei leader politici, spinti a rafforzare il legame con la propria comunità più che a moderare il confronto. L’intervista affronta anche i rischi dell’intelligenza artificiale nella propaganda elettorale e la necessità di regole in grado di contrastare la manipolazione digitale.
