A pagina 33 dell’edizione di martedì 7 aprile de Il Resto del Carlino (ed. Macerata), si illustra lo studio condotto da Gianluca Busilacchi, docente dell’Università di Macerata, insieme all’economista Massimo Baldini dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Lo studio mira a costruire un quadro generale della povertà in Italia, introducendo per questo un criterio diverso rispetto agli indicatori tradizionali: accanto ai consumi vengono usati i dati Bankitalia sul reddito disponibile, corretti in base al costo della vita e alle differenze territoriali. Secondo i dati emerge una maggiore incidenza della povertà nei grandi centri urbani, soprattutto nel Mezzogiorno, mentre i piccoli comuni risultano relativamente meno esposti. A incidere sono costo dell’abitare, precarietà del lavoro, accesso ai servizi e opportunità occupazionali.
