L’articolo presenta un’intervista a Massimiliano Panarari, sociologo e politologo dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il quale sostiene come la vittoria del No al referendum sulla giustizia nasca da una combinazione di fattori: forte politicizzazione, clima internazionale instabile e mobilitazione emotiva, soprattutto giovanile. Il governo paga l’aver messo in discussione la propria cifra distintiva, la stabilità, e l’incapacità di gestire una narrazione efficace, anche alla luce di alcuni casi interni.
