Una ricerca coordinata da Sapienza Università di Roma, con la collaborazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia, propone un nuovo approccio per ricostruire gli spostamenti delle comunità umane nel passato. Lo studio, pubblicato sul Journal of Archaeological Science, integra analisi isotopiche dello stronzio, cartografia digitale e calcolo dei tempi di percorrenza a piedi sul territorio.
Per Unimore partecipano Federico Lugli e il MeGic Lab, già impegnati nella realizzazione dei primi isoscape italiani per lo stronzio. Il metodo è stato applicato a due siti dell’età del Ferro, Fermo e Monterenzio Vecchio, aprendo nuove prospettive per lo studio della mobilità antica.

https://www.corrierenazionale.net/2026/05/25/sulle-tracce-di-antichi-bambini-uomini-e-donne/

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