La robotica sociale si afferma come una nuova opportunità per rendere le cure sanitarie più accessibili e inclusive, grazie anche all’esperienza sviluppata dall’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) nell’impiego dei robot umanoidi NAO nei percorsi assistenziali. Il progetto Possibile esplora l’utilizzo di queste tecnologie per facilitare la comunicazione e la collaborazione durante visite ed esami diagnostici, con particolare attenzione a bambini e adulti neuroatipici. L’esperienza maturata in ambito clinico sarà al centro dell’intervento di Maria Grazia Modena, vicepresidente nazionale SIT, al congresso Telemedicina 2026, in programma il 19 novembre a Sesto San Giovanni. Il contributo evidenzierà come l’integrazione tra competenze cliniche e innovazione tecnologica possa favorire percorsi di cura più personalizzati, senza sostituire il ruolo dei professionisti sanitari. L’attività di Unimore conferma così il potenziale della ricerca applicata nel promuovere una sanità digitale capace di coniugare innovazione, inclusività e centralità della persona.

https://www.datavaluemagazine.com/it/articles/20261014/robotica_e_salute_digitale_per_cure_piu_inclusive

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