L’ultima frontiera della medicina di precisione porta avanti il progetto europeo ALERT, coordinato dall’Università di Pisa con la collaborazione, tra gli altri istituti e centri di ricerca, anche dell’Università di Modena e Reggio Emilia. L’obiettivo del progetto è l’utilizzo della tecnologia dei microaghi digitali, che penetrano sottopelle in modo non invasivo, per rilevare la presenza di marcatori dell’Alzheimer molti anni prima dell’insorgenza dei sintomi. Questi marcatori, infatti, sono enzimi e proteine e sono presenti nel corpo anche vent’anni prima dalla comparsa dei sintomi; una loro rilevanza in tempo reale consentirebbe quindi diagnosi e interventi precoci. 

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