Minuscoli aghi digitali penetrano sottopelle in modo indolore e non invasivo per rilevare in tempo reale informazioni sullo stato biochimico del corpo, come concentrazione di glucosio, pH, o la presenza di enzimi o proteine specifici. Gli aghi si “accendono” o meno a seconda della presenza e della concentrazione della sostanza che devono rilevare, formando un QRcode scansionabile con una app. Coordinata dall’Università di Pisa, la ricerca coinvolge anche l’Università di Modena e Reggio Emilia nell’ambito del progetto europeo ALERT, finalizzato a individuare marcatori dell’Alzheimer molti anni prima dell’insorgenza dei sintomi.

https://www.meteoweb.eu/2026/04/microaghi-digitali-che-diventano-qr-code-la-rivoluzione-della-diagnosi-in-tempo-reale/1001917357

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