Il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste coordina lo studio clinico MirtaRett, il primo al mondo a testare la mirtazapina su pazienti con sindrome di Rett, malattia genetica che colpisce circa 1 bambina su 10.000 causando regressione dello sviluppo motorio e cognitivo. Lo studio no-profit coinvolge 54 pazienti in cinque centri italiani e riceve sostegno anche da fondazioni di Modena, tra cui la Fondazione Amadei e Setti, che ricordano due ricercatori dell’ateneo modenese.
