A pagina 43 dell’edizione di venerdì 1 maggio de Il Mattino di Foggia, si propone un’analisi sui cosiddetti “contratti pirata” sostenuta da Michele Tiraboschi, Professore Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Modena e Reggio Emilia, il quale sostiene che il dibattito stia andando verso una direzione sbagliata. La semplice frammentazione contrattuale, infatti, non coincide necessariamente con dumping salariale diffuso. I dati del CNEL mostrano che, nella maggior parte dei settori, i contratti minori hanno un’applicazione marginale e rispondono più a logiche di rappresentanza e gestione di risorse che a una reale regolazione del mercato del lavoro. Fa eccezione il caso della provincia di Lecce, dove un contratto minoritario presenta una diffusione significativamente superiore alla media, accompagnata da pratiche contrattuali che sollevano dubbi di legittimità, soprattutto in relazione alle deroghe sul lavoro a termine. La situazione evidenzia possibili criticità anche sul piano contributivo e dei benefici normativi, richiamando l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di verifiche e interventi. 

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